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mercoledì 14 maggio 2008

Asse Mediano

Lago Patria, frazione di Giugliano (NA).
Provenendo da Ovest, è qui che ha inizio l'Asse mediano (la ex-SS162) della provincia di Napoli, un enorme serpentone di cemento armato che attraversa i comuni di Giugliano, Qualiano, S.Antimo, Melito, Casandrino, Grumo Nevano, Frattamaggiore, Cardito, Afragola ed infine Acerra.
Tante città, un solo stramaledetto volto.
Partendo da Lago Patria questa strada dice già tutto di sè.
La presentazione non si fà attendere troppo. Gli alti canneti e le grandi distese di terre circondate da rifiuti di ogni tipo sono le prime cose che assalgono la vista, il primo biglietto da visita. Basta percorrere qualche centinaio di metri in più per osservare poi i lunghi e decadenti viadotti che ospitano sotto la loro ombra decine di prostitute che aspettano qualche cliente per racimolare quel minimo che serva per campare in questo cesso di posto. I tanti Hotel presenti in zona sembrano essere stati eretti apposta per loro, per permettergli di trascorrere quei minuti di sesso in una stanza a quattro stelle piuttosto che in una delle tante vie abbandonate, col rischio di subire una rapina nel bel mezzo dell'attività. Non più Hotel turistici, ma Hotel del sesso a pagamento.
Spesso in questa zona al naso arriva la puzza di merda dei depuratori di Licola, che appesta l'aria del Giuglianese e dei dintorni. Un fetore da far rabbrividire i sensi.
Proseguendo lo scenario muta leggermente, e dopo essere passati accanto all' "Auchan" di Giugliano, la strada arriva a costeggiare il centro della città, per poi passare nelle periferie degli altri comuni. Gli enormi palazzoni eretti senza un piano regolatore nel periodo del pieno boom edilizio fanno da sfondo a questo tratto dell'asse, insieme ai tanti edifici appartenenti a varie case produttrici. Continuando ancora, la strada termina poi ad Acerra, dopo aver superato di poco l'enorme centro commerciale "Le porte di Napoli" di Afragola.
Sull'asse mediano ci sarò passato un mucchio di volte, ma ogni volta sembra essere sempre peggio.
Di notte le uniche luci presenti sono quelle delle auto, e le distrutte indicazioni presenti sono ancora più difficili da leggere. Facile sbagliare uscita e ritrovarsi chissà dove.
Le piazzole di sosta si contano sul palmo delle mani. Fermarsi è l'ultima cosa che in molti farebbero, anche se la testa stesse per scoppiare da un momento all'altro.
Questo mostro di asfalto svolge una funzione importante, collegando i tanti comuni dell'area Nord di Napoli. Ma il totale abbandono e il conseguente degrado hanno fatto sì che divenisse una lurida fogna a cielo aperto dove si ha la sensazione di sguazzare come topi in trappola.
Insieme alla tangenziale ed alla SS7quater, sembra essere una delle tante strade verso il nulla.
Percorrerle mette addosso una strana sensazione.
Sono i mostri di asfalto, le nuove armi di sfondamento di massa.
Entrano nelle città, trafiggono confini, accolgono migliaia di veicoli al giorno, permettono scambi veloci e giri di affari immensi. Se chiudessero, il Sistema andrebbe in tilt.
Ciò che però resta non è altro che il vomito del vomito rigurgitato un'infinità di volte, che fà salire il sangue agli occhi ed alla testa.
Il degrado non fà che da contorno a questo silenzioso giro continuo.
Tutto si ripete ogni giorno, costantemente ed inevitabilmente. Nient'altro che il solito, misero, monotono, quotidiano circolo chiuso...

lunedì 14 aprile 2008

Centri commerciali

E' assurdo che per realizzare una qualsiasi infrastruttura da queste parti ci Quarto Nuovo (NA)mettano anni ed anni quando tutto va bene, mentre per ereggere un centro commerciale ci impieghino soltanto pochi mesi.
Il profitto non può attendere, i bisogni e i diritti della gente si.
Uno di questi colossi di cemento armato lo posso vedere tutti i giorni dalla mia abitazione.
Quasi cento negozi, quasi 10.000 posti auto. Grosso, ma neanche più di tanto. Ce ne sono di più grandi in circolazione in queste terre di nessuno.
Vengono edificati dove prima vi era il nulla. Un nulla fatto di terreno e sterpaglie circondato spesso da enormi palazzoni o strade totalmente solitarie. Poi, all'improvviso, cominciano ad innalzarsi i pilastri e tutto il resto, come se la terra stesse vomitando fuori un maledetto vulcano. Vulcani che però non eruttano lava e ceneri, ma soldi. Soldi che finiranno nelle tasche di chi ha tutto ciò che di materiale potrebbe essere desiderato. Soldi, soldi e nient'altro. Ne costruiscono a centinaia, a migliaia. Sembra che li edifichino per nascondere i problemi e dare alla gente una sensazione diversa di questi luridi posti, come se alla fine non fossero poi così abbandonati a sè stessi. Il centro I pini ed il Carrefour a Casoria (NA), il Vulcano Buono a Nola (NA), il centro Campania a Marcianise (CE), gli Auchan a Giugliano ed a Mugnano (NA), Le porte di Napoli ad Afragola (NA), le Campane a Pozzuoli (NA), il Quarto Nuovo a Quarto (NA).
Sono soltanto alcuni dei colossi che sono stati inaugurati in questi fottuti anni di sperpero.
Ci vai quando non hai una benemerita mazza da fare. L'obbiettivo in fondo è quello. Fuori niente, dentro tutto. Negozi, Bar, punti di ristoro, piazzette con maxi-schermi per vedere anche le partite, il cinema e quant'altro. Tutto studiato per indurre le mani ad allungare i portafogli.
Per raggiungere questi molossi però, bisogna passare nelle sconfinate periferie a Nord di Napoli ed a Sud di Caserta. Terre dove l'autostrada del sole, la A1, e la tangenziale, sembrano attraversare un inferno infuocato. E non sò perchè, ma questa sensazione vige anche in inverno, quando fà freddo.
Negli ultimi anni sono forse nati più centri commerciali in Campania che bambini in Africa.
La cosa bella è che funzionano, altrimenti non li costruirebbero. Fruttano danaro e a nessuno rompono le palle. Adesso anche nella zona dove risiedo potrò dire di avere un centro commerciale vicino casa. Quando prima dichiaravo la mia località di residenza, nessuno capiva mai in che fottuto posto abitassi. Adesso invece sono in molti a conoscerla, per via di un nuovo, ennesimo agglomerato di cemento armato.
Se dunque prima questo era soltanto un buco del cesso sconosciuto, l'unica differenza è che adesso, con la costruzione di questo nuovo mostro, è soltanto un buco del cesso conosciuto...

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