Quarto mondo. Se non ci vivi non lo capisci, non lo comprendi, non lo senti. Devi esserci dentro per avvertire sulla pelle un'infinità di sensazioni. Devi camminarci dentro, sopra le tante, infinite strade, con la spazzatura affianco che ti fà sempre compagnia e che ti irrita il naso, con il sole che ti picchia sulla testa o la pioggia che ti inzuppa da capo a piedi ed allaga tutto. Devi camminarci con le tue scarpe, nuove o vecchie che siano, ed udire l'eco dei tuoi soli passi che attraversano il nulla. Devi guardarti intorno e vedere che ciò che ti circonda altro non è che un deserto di sterpaglie, spazzatura, asfalto e cemento. Capire. Non guardare semplicemente la Tv, e vedere tutto da uno schermo lontano miglia di distanza. Bisogna esserci.
Guardare le colonie di zoccole (topi) che rosicano e sguazzano nel lerciume, i cani randagi che rovistano in cerca di qualcosa da mangiare, i milioni di moschini che ti si ficcano sulla pelle e non ti lasciano in pace. Osservare. Osservare come il lavoro non ci sia nella maniera più assoluta, e quando c'è và fin troppo spesso a puttane. Vedere gli immigrati di primo mattino mettersi vicino ad un muretto o ad un'incrocio, ad aspettare chissà quale fatica scarsamente retribuita, quale lavoro in nero. Ci sono sempre, anche se piove o c'è un fottutissimo sole da spaccare le pietre. Loro sono lì, ad aspettare.
Guardare come tutto muti in così poco tempo, come dal nulla si elevino palazzi, ville, parchi, centri commerciali e superstrade. Tutto senza un piano regolatore, tutto alla cosidetta "cieca".
Vedere le infinite strade dissestate fare da contorno alle enormi opere stradali. Leggere quegli sbiaditi cartelli che ti indicano in quale misera città ti trovi, in quale pozzo di sangue e merda stai
sguazzando.
sguazzando. Sentire. Sentire il calore del fuoco e la puzza di bruciato, che fà accapponare la pelle e girare la testa. Sentire il fetore di merda dei depuratori di Licola che ogni tanto viene a casa tua a farti visita, senza bussare mai alla porta.
Sentire... sentire tutte quelle luride, maledette, fottute ed inutili chiacchere alla Tv, tutte quelle stronzate sparate una dopo l'altra, mentre qui non cambia mai un beneamato cazzo.
Quarto mondo, dove le cose sembra funzionino al rovescio.
Il buco del culo dell'Europa, dove finisce tutta la merda prodotta dal resto dei paesi. Una fogna, dove tu, non essere umano, ma bensì pezzo di stronzo, puoi cercare di fuggire o meno.
Restare o scappare. Scelta di vita o di morte.
Se non ci vivi non sai cosa vuol dire veramente.
Quarto mondo. Terra di confine. Terra di nessuno...






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