Non ricordo quanti anni avevo la prima ed unica volta che andai a Ditellandia, il parco divertimenti vicino Mondragone (CE).Ricordo solo che ero bambino.
Un'area di 250.000 mq, un grande agglomerato di giostre, gabbie e piscine sorto vicino ad una delle costiere più luride di tutto il pianeta. La costiera di Pineta Mare.
In età infantile a certe cose non fai caso, nella maniera più assoluta. Ti passano sotto gli occhi, sfiorano la tua vista ma non arrivano ai tuoi pensieri. Così, tutto lo schifo che vi è attorno a quel posto era come se non ci fosse. Eppure, riesci a ricordarlo benissimo. La strada assolata costeggiata da alti canneti e da rifiuti di ogni tipo, la puzza degli allevamenti di bufala vicini, il fetore di qualche incendio appiccato a non si sà cosa. Tutto nella memoria. Tutto lì, in una terra abbandonata ormai anche dai morti. Le poche giostre presenti erano ormai ferraglia arrugginita, tutto puzzava di vecchio. Neanche i Luna Park ambulanti sembravano essere messi tanto male. Ditellandia comprende anche uno Zoo, dove l'unica colpa degli animali rinchiusi nelle gabbie è quella di essere venuti al mondo. Rammento bene un orso spellacchiato, tenuto in una gabbia così stretta che neanche poteva muoversi. Gironzolava sul cemento sporco della sua stessa merda, essiccata da ore al sole. Una parte di me voleva continuare a scoprire, un'altra voleva solo andare via.
D'estate il posto si riempe di gente che affolla le piscine, così come accade all'acqua park di Giugliano (NA), il "Magic World". Quest'ultimo si trova nel quartiere di Licola, zona dove ho anche abitato per qualche mese.
Proprio l'anno scorso vi fu un omicidio fuori l'ingresso del parco, una regolazione di conti tra clan. Il 10 Agosto 2007, Nunzio Cangiano fu ucciso da un paio di killer che correvano su di una moto, in pieno giorno.
Il parco venne eretto nel 1998. Ben 150.000 mq di attrazioni. Attrazioni che però, col tempo, sono divenute sempre di meno. Piano piano, anno dopo anno, molte di queste sono state chiuse. Così come è accaduto all'Edenlandia, il parco divertimenti di Napoli, sito nel quartiere di Fuorigrotta. Nel mio ricordo infantile l'Edenlandia era un posto fantastico. Adesso, sembra essere soltanto l'emblema del degrado e dell'abbandono. Puzza, puzza tutto di marcio. Le poche giostre rimanenti danno l'impressione di potere cadere in testa da un momento all'altro. Tutto è allo sfascio. Ma il problema non sono purtroppo i parchi in sè. Questi posti, creati non con la speranza di dare un pò di vita ad una terra persa, ma con lo scopo di ingrassare le tasche, altro non sono che un simbolo del degrado di queste terre. Uno dei tanti, infiniti loghi che fanno da portavoce a questo sfacelo.
Eppure continuano a rimanere aperti, ad ospitare continuamente folle di persone.
Non un solo misero lavoro di restauro, di mantenimento.
Solo il continuo passare del tempo, che continua a consumare quel poco che rimane...







1 commenti:
Hai ragione, quanto squallore in determinate zone della nostra bellissima terra.
Cerchiamo di combattere tutto ciò
www.notecologiche.blogspot.com
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