E' assurdo che per realizzare una qualsiasi infrastruttura da queste parti ci
mettano anni ed anni quando tutto va bene, mentre per ereggere un centro commerciale ci impieghino soltanto pochi mesi.
Il profitto non può attendere, i bisogni e i diritti della gente si.
Uno di questi colossi di cemento armato lo posso vedere tutti i giorni dalla mia abitazione.
Quasi cento negozi, quasi 10.000 posti auto. Grosso, ma neanche più di tanto. Ce ne sono di più grandi in circolazione in queste terre di nessuno.
Vengono edificati dove prima vi era il nulla. Un nulla fatto di terreno e sterpaglie circondato spesso da enormi palazzoni o strade totalmente solitarie. Poi, all'improvviso, cominciano ad innalzarsi i pilastri e tutto il resto, come se la terra stesse vomitando fuori un maledetto vulcano. Vulcani che però non eruttano lava e ceneri, ma soldi. Soldi che finiranno nelle tasche di chi ha tutto ciò che di materiale potrebbe essere desiderato. Soldi, soldi e nient'altro. Ne costruiscono a centinaia, a migliaia. Sembra che li edifichino per nascondere i problemi e dare alla gente una sensazione diversa di questi luridi posti, come se alla fine non fossero poi così abbandonati a sè stessi. Il centro I pini ed il Carrefour a Casoria (NA), il Vulcano Buono a Nola (NA), il centro Campania a Marcianise (CE), gli Auchan a Giugliano ed a Mugnano (NA), Le porte di Napoli ad Afragola (NA), le Campane a Pozzuoli (NA), il Quarto Nuovo a Quarto (NA).
Sono soltanto alcuni dei colossi che sono stati inaugurati in questi fottuti anni di sperpero.
Ci vai quando non hai una benemerita mazza da fare. L'obbiettivo in fondo è quello. Fuori niente, dentro tutto. Negozi, Bar, punti di ristoro, piazzette con maxi-schermi per vedere anche le partite, il cinema e quant'altro. Tutto studiato per indurre le mani ad allungare i portafogli.
Per raggiungere questi molossi però, bisogna passare nelle sconfinate periferie a Nord di Napoli ed a Sud di Caserta. Terre dove l'autostrada del sole, la A1, e la tangenziale, sembrano attraversare un inferno infuocato. E non sò perchè, ma questa sensazione vige anche in inverno, quando fà freddo.
Negli ultimi anni sono forse nati più centri commerciali in Campania che bambini in Africa.
La cosa bella è che funzionano, altrimenti non li costruirebbero. Fruttano danaro e a nessuno rompono le palle. Adesso anche nella zona dove risiedo potrò dire di avere un centro commerciale vicino casa. Quando prima dichiaravo la mia località di residenza, nessuno capiva mai in che fottuto posto abitassi. Adesso invece sono in molti a conoscerla, per via di un nuovo, ennesimo agglomerato di cemento armato.
Se dunque prima questo era soltanto un buco del cesso sconosciuto, l'unica differenza è che adesso, con la costruzione di questo nuovo mostro, è soltanto un buco del cesso conosciuto...
mettano anni ed anni quando tutto va bene, mentre per ereggere un centro commerciale ci impieghino soltanto pochi mesi.Il profitto non può attendere, i bisogni e i diritti della gente si.
Uno di questi colossi di cemento armato lo posso vedere tutti i giorni dalla mia abitazione.
Quasi cento negozi, quasi 10.000 posti auto. Grosso, ma neanche più di tanto. Ce ne sono di più grandi in circolazione in queste terre di nessuno.
Vengono edificati dove prima vi era il nulla. Un nulla fatto di terreno e sterpaglie circondato spesso da enormi palazzoni o strade totalmente solitarie. Poi, all'improvviso, cominciano ad innalzarsi i pilastri e tutto il resto, come se la terra stesse vomitando fuori un maledetto vulcano. Vulcani che però non eruttano lava e ceneri, ma soldi. Soldi che finiranno nelle tasche di chi ha tutto ciò che di materiale potrebbe essere desiderato. Soldi, soldi e nient'altro. Ne costruiscono a centinaia, a migliaia. Sembra che li edifichino per nascondere i problemi e dare alla gente una sensazione diversa di questi luridi posti, come se alla fine non fossero poi così abbandonati a sè stessi. Il centro I pini ed il Carrefour a Casoria (NA), il Vulcano Buono a Nola (NA), il centro Campania a Marcianise (CE), gli Auchan a Giugliano ed a Mugnano (NA), Le porte di Napoli ad Afragola (NA), le Campane a Pozzuoli (NA), il Quarto Nuovo a Quarto (NA).
Sono soltanto alcuni dei colossi che sono stati inaugurati in questi fottuti anni di sperpero.
Ci vai quando non hai una benemerita mazza da fare. L'obbiettivo in fondo è quello. Fuori niente, dentro tutto. Negozi, Bar, punti di ristoro, piazzette con maxi-schermi per vedere anche le partite, il cinema e quant'altro. Tutto studiato per indurre le mani ad allungare i portafogli.
Per raggiungere questi molossi però, bisogna passare nelle sconfinate periferie a Nord di Napoli ed a Sud di Caserta. Terre dove l'autostrada del sole, la A1, e la tangenziale, sembrano attraversare un inferno infuocato. E non sò perchè, ma questa sensazione vige anche in inverno, quando fà freddo.
Negli ultimi anni sono forse nati più centri commerciali in Campania che bambini in Africa.
La cosa bella è che funzionano, altrimenti non li costruirebbero. Fruttano danaro e a nessuno rompono le palle. Adesso anche nella zona dove risiedo potrò dire di avere un centro commerciale vicino casa. Quando prima dichiaravo la mia località di residenza, nessuno capiva mai in che fottuto posto abitassi. Adesso invece sono in molti a conoscerla, per via di un nuovo, ennesimo agglomerato di cemento armato.
Se dunque prima questo era soltanto un buco del cesso sconosciuto, l'unica differenza è che adesso, con la costruzione di questo nuovo mostro, è soltanto un buco del cesso conosciuto...







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